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I Relatori


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prof. Salvatore Veca

Salvatore Veca, nato a Roma il 31.10.1943, ha studiato Filosofia all'Università degli Studi di Milano, dove si è laureato nel 1966 con una tesi in filosofia teoretica, condotta sotto la guida di Enzo Paci e Ludovico Geymonat. Dal 1990 è professore ordinario di Filosofia politica alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pavia, di cui dal 1999 è Preside. Dal 1998 fa parte del Comitato direttivo della Scuola Universitaria Superiore di Pavia. Dal 2000 è Rettore del Collegio Giasone Del Maino, sede dell'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Dal 2001 è direttore del Centro interdipartimentale di Studi e Ricerche in Filosofia sociale dell'Università di Pavia e Prorettore per la didattica dell'Università di Pavia. Dal 2003 fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Italiano di Scienze umane, Consorzio Interuniversitario, e del Comitato scientifico dell'European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering presso l'Università di Pavia. Dal 1984 al 2001 è stato presidente della Fondazione Feltrinelli Nel 1998 ha ricevuto per il libro Dell'incertezza il premio Castiglioncello - sezione di filosofia e gli è stata conferita, con decreto del Presidente della Repubblica, la medaglia d'oro e il diploma di prima classe, riservati ai Benemeriti della Scienza e della Cultura. Nel 2000 ha ricevuto per il libro La filosofia politica il premio dell'Accademia di Carrara. Gli sviluppi successivi della sua ricerca, orientata al problema dei rapporti fra teoria normativa e teoria descrittiva della politica e centrata sulla questione del pluralismo come fatto e come valore per la teoria democratica, sono rinvenibili nel saggio, Libertà e eguaglianza. Una prospettiva filosofica, in Progetto Ottantanove (Milano: il Saggiatore 1989), scritto con Alberto Martinelli e Michele Salvati; nel libro, Etica e politica (Milano: Garzanti 1989) e, in particolare, nei libri, Cittadinanza. Riflessioni filosofiche sull'idea di emancipazione (Milano: Feltrinelli 1990, 1991 2a ed.) e Questioni di giustizia. Corso di filosofia politica (Torino: Einaudi 1991). Dal 1991 al 1996 Veca ha lavorato alla stesura di tre meditazioni filosofiche intorno a questioni di verità, giustizia e identità in cui ha esteso la gamma dei suoi interessi teorici rispetto ai lavori degli anni Ottanta. Sviluppando una serie di idee originariamente presentate in Questioni di vita e conversazioni filosofiche (Milano: Rizzoli 1991), gli esiti di questa ricerca sono contenuti nel libro Dell'incertezza (Milano: Feltrinelli 1997). Nel 1997 ha pubblicato, con Sebastiano Maffettone, l'antologia L'idea di giustizia da Platone a Rawls (Roma-Bari: Laterza 2003 4a ed.). Nel 1998 ha pubblicato una raccolta di saggi di filosofia sociale e politica, Della lealtà civile (Milano: Feltrinelli) e un libro dedicato alla interpretazione della teoria politica normativa di fine secolo, La filosofia politica, (Roma-Bari: Laterza 2002 2a ed.). Nel 2001 ha pubblicato La penultima parola e altri enigmi. Questioni di filosofia, (Roma-Bari: Laterza), in cui sono riformulati e approfonditi alcuni esiti di Dell'incertezza. Nel 2002 ha pubblicato La bellezza e gli oppressi. Dieci lezioni sull'idea di giustizia, (Milano: Feltrinelli), in cui sono presentate le idee fondamentali per una teoria della giustizia internazionale. Nel 2004 ha presentato la sua prospettiva filosofica in un libro di dialoghi con sua nipote Camilla, Il giardino delle idee. Quattro passi nel mondo della filosofia (Milano: Frassinelli).