Associazione Culturale Le Opere e I Giorni, Homepage

Il nostro compito, 2009.
Tra crisi e speranze

Una città è quasi come un uomo.
Ha un corpo, è composta da piazze, palazzi e rotonde, ma vive anche delle sue parole, del suo immaginario, degli obiettivi che si propone, dei principi su cui riposa e che danno un volto e un'anima ai suoi membri.
Come in tutto ciò che riguarda gli uomini, la vita pubblica si attualizza nelle scelte concrete di tutti i giorni, in una "amministrazione" reale e ideale del quotidiano che vogliamo tutti efficace e vicina al cittadino, "a misura d'uomo".

Ma per quale fine? A quale uomo?

Nei suoi primi tre anni di attività, Le opere e i giorni - il nostro gruppo di amici - ha inteso contribuire al dibattito pubblico della sua città tenendo vive queste domande, cercando pazientemente delle risposte, allargando talvolta l'orizzonte dei problemi. E' stato un invito a guardare più lontano dei vari "partiti", a ritrovare l'arte della comune deliberazione in un'età che tanti dicono eccezionale, davanti a sfide in apparenza inedite, in una vita che sembra ormai solo "cambiamento" e che ci sfugge dalle mani e dai pensieri. Non avevamo e non abbiamo una "scienza" da mettere in mostra, titoli di superiorità da presentare, né una qualche moralità da predicare. Per noi il vero impegno è nella comprensione della natura delle cose, non in uno sfoggio di indignazione rituale. Sentiamo confusamente che siamo esseri naturalmente politici - membri di una comunità e di legami di cui condividiamo il destino - e capaci di parola, di pensiero e di verità. L'abbiamo tradotto nelle nostre conferenze cercando di pensare la vita: l'amore della saggezza e la passione civile non sono per noi "discipline", "cultura", o "eventi", ma virtù che non possono essere disgiunte e che vivono dell'esercizio quotidiano della decifrazione del presente o dell'interrogazione delle alternative fondamentali della nostra misteriosa condizione. E' questo esercizio e questa "passione meditata" che non abbiamo voluto tenere per noi. Con Le opere e i giorni li abbiamo messi in comune con la nostra città. Tre cicli di conferenze, tanti momenti in cui fermarsi e pensare insieme.

l nostro progetto è nato in una notte estiva del 2005, pochi anni dopo quel terribile giorno di settembre che pareva aver cambiato per sempre il mondo, che certo aveva messo fine ad una disinvoltura collettiva durata poi nemmeno molto. La percezione della crisi e dell'urgenza è una condizione che accompagna da sempre la nostra specie e di cui certe età fanno esperienza in forme più intense e inquiete, come fossero davanti ad un bivio, come fosse giunta l'ora di dire il proprio nome o subire la storia. E' forse il nostro caso. Anche il nostro sembra un "tempo di disordini".
Anche la nostra sembra un'età di crisi in cui non si intravede più l'immagine del futuro.

Per noi, però, le virtù che consentono all'uomo di abitare con misura e fiducia il mondo non appartengono ad un'età irrimediabilmente superata: la speranza, come la prudenza o la fortezza, può essere una disposizione quotidiana, l'orizzonte del nostro tempo e della nostra esperienza. Ci è sembrato che vi fossero buoni motivi per credere ancora in quella ragione che una plurimillenaria vicenda ci ha tramandato. Ci è sembrato valesse ancora la pena di interrogarci sulle possibili verità cui conformare il nostro agire, sui possibili orizzonti personali e collettivi cui indirizzare il nostro cammino. Le crisi annunciano "decisioni politiche" e "scelte di vita".
Ne esistono forse di buone. Il nostro sforzo non sarà stato vano, e non lo sarà, se potremo ancora condividere con la nostra comunità questa difficile ma nobile ricerca. I tempi di disordini pubblici - diceva un saggio - invitano alla meditazione.


Il principio della Crisi e le alternative fondamentali dell'Uomo, 28.03.09

Lo sguardo corto, 08.04.09

La crisi dell'educazione e la speranza della bellezza, 16.05.09

L'Imperatore di fronte alla crisi, i 100 giorni di Obama, 25.10.09

Davanti alla crisi economica. L'uomo e l'Italia tra libertà e responsabilità, 22.02.10

Crisi della convivenza e speranza della religione, 22.04.10


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Le Crisi e le Speranze, Andrea Franzosi