Associazione Culturale Le Opere e I Giorni, Homepage

I PILASTRI DELL'OCCIDENTE

2006/2007

Paradiso e Potere, 27.10.06

La Verita debole, 12.01.07

Lo Spirito del Capitalismo, 16.03.07

Lo scontro di Identita, 03.04.07

La Pace perpetua, 20.04.07

Il fantasma della Libertà, 18.05.07


L'anno 2006-2007 vuole essere, nelle nostre intenzioni, quello di cerniera tra il ciclo ultimato nel giugno 2006 su "L'Età della globalizzazione" e il progetto di lungo periodo presentato nella pagina precedente. Intendiamo concludere il primo ciclo di incontri con una conferenza che dovrebbe tenersi nell'autunno 2006 e che avrà nei nostri piani come relatore uno studioso di livello internazionale. La lectio magistralis con cui intendiamo chiudere la serie di conferenze dell'anno precedente costituirà l'occasione per la presentazione del nuovo ciclo di incontri e, soprattutto, del libro antologico che abbiamo intenzione di pubblicare e che raccoglierà gli interventi dei vari relatori che hanno preso parte alle conferenze sulla globalizzazione. Archiviato il ciclo 2005-2006, è nostra intenzione programmare il primo ciclo di incontri sul tema de "L'Occidente, la Città e l'Uomo" per il periodo da gennaio a maggio 2007. La prima serie di incontri sarà di 4-5 conferenze e avrà come oggetto di discussione la tradizione occidentale e le sue categorie fondative. Sebbene il nostro progetto sia pensato e strutturato su un piano triennale, preferiamo limitarci in questo momento alla presentazione di un ciclo annuale in modo da poter valutare al termine della prima serie, anche insieme agli enti che collaboreranno al nostro progetto, la riuscita di quest'ultimo e la risposta della cittadinanza. Le cinque conferenze che rientreranno nel primo ciclo di incontri intendono nello specifico porre l'attenzione su quelli che possono essere considerati, allo stesso tempo, i grandi fenomeni della vicenda culturale occidentale e le antinomie dell'azione di ognuno di noi e delle nostre società contemporanee. Pensiamo che la nostra epoca abbia enfatizzato la potenziale contraddittorietà e conflittualità di alcuni di quei fenomeni. Constatiamo inoltre che i grandi e rapidi cambiamenti culturali, sociali e politici di cui le nostre società sono state testimoni negli ultimi decenni hanno contribuito alla svalutazione di molte della categorie con cui abbiamo sempre pensato il mondo e attraverso le quali ci siamo in esso orientati. Non è un caso che sia nel dibattito pubblico che nella letteratura specializzata si assista ad un continuo ricorso di espressioni come crisi e afasia: crisi delle nostre categorie di comprensione, dei nostri valori di riferimento; afasia come nostra incapacità di definire quei cambiamenti, di dar loro un nome e un significato e di descrivere la realtà che ci circonda per comprenderla. Per questo il nostro percorso di discussione non ci sembra distante o estraneo all'esperienza del "cittadino comune", perché quella debolezza del linguaggio come dei riferimenti-guida è quella di cui fa esperienza quotidiana ognuno di noi. Per questo ci sembra che una discussione del genere sia in questo momento auspicabile e che riguardi le scelte quotidiane, forse di più che le grandi questioni. Come orientarsi rispetto alle alternative della nostra epoca quando i criteri in riferimento ai quali delimitare i confini della libertà di scelta legittima sono messi in discussione dalla possibilità di manipolazione genetica, come pensare al rapporto tra religione e politica quando la nostra idea di laicità sembra incapace di tener conto della presenza all'interno della nostra comunità di altre religioni? Abbiamo organizzato questa prima serie rispetto a quelle antinomie o a quelle categorie della tradizione occidentale per le quali un ripensamento collettivo ci è parso più urgente e più necessario.

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i Pilastri dell'Occidente, Andrea Franzosi